made in tourism

A volte saresti tentato di scacciarli via a pedate…

Poi ti rassegni e decidi di essere paziente. E allora stai lì e aspetti minuti e minuti prima che anche l’ultimo turista si tolga dalle scatole e ti faccia scattare finalmente quella stessa foto per cui hai pagato il volo anche tu.

Nel frattempo le città di cui hai fatto sogni ad occhi aperti, magari attraverso gli occhi di chi le ha vissute veramente, sono diventate dei “non luoghi” completamente diversi, quasi privi di realtà.

Alla fine ti rendi conto che la realtà è proprio quella che ti si presenta davanti agli occhi, ti piaccia o meno, fatta di turisti a spasso, b ‘n b, ristoranti, pulizia e polizia. E che non c’è luogo definitivamente immune da questo calpestio, perchè è solo questione di tempo.

In tutto questo, a furia di schifare (o schivare) viaggiatori e turisti, a furia di schifare se stessi, ci si rende conto che sarebbe meglio raccontare semplicemente quello che si vede con ironia.

E devo dire che è anche motlo divertente.

 

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