In ogni 45 giri c’era sempre un lato B.
La nuit è la versione noir di Torpignattara e delle sue strade.
Il lavoro nasce per caso, come tutti gli altri del resto, dopo che per qualche sera ero rimasto in giro con la mia compagna a fare degli scatti in notturna. Lo scopo era quello di testare l’attrezzatura e rinfrescare la tecnica in vista di un matrimonio che avremmo dovuto scattare insieme di lì a poco.
Da semplici scatti di prova ai quali sul momento non avevo dato alcun orientamento, mi ero reso conto, aprendo le foro in lightroom, di aver inaspettatamente catturato qualcosa di interessante.
Se durante il giorno nessuna foto riusciva mai a saziare la realtà che avevo appena visto, un pò per complessità, un po’ anche per miei limiti, la notte rendeva giustizia ammantando strade e piazze di un’energia vibrante, se vogliamo anche teatrale ma mai fuori misura o irreale.
Dato il risultato del tutto inaspettato, viste anche le premesse, mi sono venute in mente alcune parole di Henri Cartier Bresson, quando dice di non essere responsabile delle sue foto in quanto gli sono state donate.
Che dire, da quel nucleo primario di foto messo insieme in un paio di uscite, ne ho cercate e trovate altre nel mio archivio e successivamente ne ho aggiunte alcune fatte a più riprese nei mesi successivi. Nel frattempo mi era venuto anche un titolo: Torpì la nuit…
Già, come Paris de nuit di Brassai…
Certo, più o meno.

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