<< people have the power (2025) >>
Questa serie di street photography documenta le manifestazioni in sostegno della popolazione palestinese, vittima di genocidio ed aparthaid da parte di Israele. Le immagini osservano la presenza collettiva nello spazio pubblico, tra cortei, striscioni e momenti di aggregazione.
Il progetto si sviluppa all’interno di mobilitazioni diffuse, che negli ultimi anni hanno coinvolto migliaia di persone in Italia e in Europa, con la denuncia delle violazioni dei diritti umani, e della complicità dei governi occidentali, in particolare di quello italiano, nonchè del blocco illegale della Global Sumud Flottilla.
Le fotografie si concentrano sui corpi, sui gesti e sulle dinamiche di partecipazione, evitando una narrazione spettacolare e restituendo invece una dimensione diretta e concreta della protesta. La piazza diventa uno spazio condiviso, in cui individui diversi si ritrovano temporaneamente uniti da una posizione comune.
Il lavoro osserva questa condizione collettiva senza semplificarla: la manifestazione è insieme espressione politica, bisogno di visibilità e forma di presenza nello spazio urbano. La fotografia diventa uno strumento per registrare queste tensioni, tra partecipazione individuale e dimensione collettiva.
Il progetto si inserisce nella fotografia sociale e politica contemporanea, documentando come le mobilitazioni pubbliche continuino a essere uno dei luoghi in cui si rende visibile il conflitto, ma anche la possibilità di azione.