marseilles et provence (2019)
Questa serie di street photography nasce dall’attraversamento di Marsiglia e della Provenza, territori osservati come spazi attraversati da luce mediterranea, stratificazioni culturali e continue trasformazioni urbane. Le immagini raccolgono frammenti di città, porti, mercati, paesi e luoghi di passaggio in cui persone, architetture e paesaggio convivono in equilibrio instabile.
Marsiglia appare come il centro pulsante del progetto: una città portuale intensa, multietnica e profondamente segnata dal movimento continuo di persone e culture differenti. Le fotografie osservano il rapporto tra densità urbana, mare, colori e presenza umana, evitando una rappresentazione turistica o folkloristica della città. Quartieri popolari, mercati, graffiti, strade del porto e spazi quotidiani costruiscono un paesaggio urbano vivo e stratificato. Marsiglia viene spesso descritta come una delle città europee più interessanti per la street photography proprio per la sua energia visiva, la multiculturalità e il rapporto costante tra luce, caos urbano e Mediterraneo.
Accanto alla città, il progetto attraversa anche la Provenza: piccoli centri, paesaggi costieri, spazi aperti e territori in cui il ritmo urbano rallenta senza perdere la dimensione dell’attraversamento e della presenza umana. La luce del sud diventa un elemento centrale, trasformando continuamente superfici, colori e geometrie dello spazio.
Le fotografie si sviluppano attraverso un approccio immersivo e diretto, lasciandosi guidare dal movimento spontaneo delle situazioni. Mercati, porti, terrazze, vicoli, stazioni e spazi pubblici diventano luoghi in cui il Mediterraneo emerge non solo come paesaggio geografico ma come condizione culturale e visiva.
Il lavoro si inserisce nella street photography contemporanea, osservando Marsiglia e la Provenza come territori di confine e mescolanza, in cui identità differenti convivono continuamente tra memoria storica, trasformazione urbana e vita quotidiana.