<< 17 Novembre 2025 (Trullo) >>
Questa serie di street photography nasce dall’attraversamento del Trullo, storica borgata della periferia sud-ovest di Roma osservata come spazio di memoria popolare, identità collettiva e produzione culturale dal basso. Le immagini raccolgono frammenti di quartiere, volti, scritte, architetture e presenze che restituiscono la dimensione viva e profondamente umana del Trullo contemporaneo.
Nato tra il 1939 e il 1940 come borgata ufficiale destinata agli sfollati e ai rimpatriati italiani, il Trullo conserva ancora oggi una forte identità urbana e popolare, costruita nel tempo attraverso relazioni di quartiere, memoria collettiva e pratiche culturali spontanee. (it.wikipedia.org)
Il progetto osserva il quartiere oltre gli stereotipi legati alla periferia romana, concentrandosi invece sul modo in cui arte, poesia urbana, memoria e quotidianità continuano a convivere nello spazio pubblico. Negli ultimi anni il Trullo è diventato uno dei territori simbolici della produzione culturale di borgata, grazie a progetti artistici e iniziative partecipative nate direttamente dal quartiere. (romaborgatafestival.it)
Le fotografie si sviluppano attraverso un approccio immersivo e diretto: mercati rionali, muri scritti, persone sedute nelle piazze, attraversamenti e dettagli urbani diventano tracce di una borgata che continua a produrre identità e racconto collettivo. Lo spazio urbano appare come luogo di resistenza quotidiana contro marginalizzazione, abbandono e semplificazione mediatica.
Il titolo lega il progetto a un momento preciso, quasi fosse una pagina di diario urbano: un giorno qualsiasi che diventa occasione per osservare il rapporto tra persone e quartiere nel presente. Le immagini non cercano l’evento eccezionale, ma la densità invisibile della vita quotidiana che continua ad abitare le periferie romane.
Il lavoro si inserisce nella street photography sociale contemporanea dedicata alle borgate urbane, osservando il Trullo come uno spazio attraversato contemporaneamente da memoria storica, cultura popolare e trasformazione sociale. Come raccontano diversi progetti culturali recenti dedicati al quartiere, il Trullo continua a rappresentare una delle periferie romane più fortemente legate a pratiche artistiche e identità collettive dal basso.