<< Villa Gordiani (2025) >>
Questa serie di street photography nasce dall’attraversamento di Villa Gordiani, quartiere della periferia est di Roma in cui memoria storica, edilizia popolare, infrastrutture urbane e vita quotidiana convivono dentro uno spazio profondamente stratificato. Le immagini osservano il rapporto continuo tra persone, architetture e paesaggio urbano, lasciando emergere una periferia attraversata da trasformazioni sociali, memoria collettiva e presenza quotidiana.
Il quartiere prende il nome dal vicino Parco Archeologico di Villa Gordiani, area che conserva i resti della grande villa imperiale attribuita alla famiglia dei Gordiani, dinastia romana del III secolo. Nel tempo, attorno a queste rovine antiche si è sviluppata una delle borgate storiche della Roma moderna, costruita tra gli anni Venti e Trenta lungo la via Prenestina come spazio destinato alle classi popolari espulse dal centro cittadino durante gli sventramenti fascisti.
Le fotografie si concentrano proprio su questa sovrapposizione di tempi e funzioni urbane: palazzi INA-Casa, cortili, giardini, attraversamenti, mercati, persone sedute negli spazi pubblici e infrastrutture che convivono accanto ai resti archeologici e alle tracce della borgata storica. Villa Gordiani emerge così come una periferia romana profondamente abitata, in cui il passato continua a rimanere incorporato nel paesaggio quotidiano.
Il progetto evita una rappresentazione nostalgica o degradata della periferia, osservando invece la dimensione concreta della vita di quartiere: bambini nei parchi, anziani seduti sulle panchine, attraversamenti lungo la Prenestina, facciate consumate, relazioni spontanee e piccoli momenti di presenza urbana. Lo spazio pubblico appare come luogo di convivenza continua tra memoria, marginalità e quotidianità.
Le immagini si sviluppano attraverso un approccio immersivo e diretto, lasciandosi guidare dal ritmo del quartiere e dalle relazioni che emergono nello spazio urbano. La fotografia diventa così uno strumento per raccontare Villa Gordiani oltre gli stereotipi sulla periferia romana, osservandola come territorio vivo, stratificato e continuamente attraversato da trasformazioni sociali e umane.
Il lavoro si inserisce nella street photography sociale contemporanea dedicata alle periferie urbane, osservando Villa Gordiani come uno dei luoghi in cui la storia popolare di Roma continua a intrecciarsi con la città contemporanea.