paris (2018)

Questa serie di street photography nasce dall’attraversamento di Parigi, osservata oltre la sua immagine monumentale e turistica. Le immagini raccolgono frammenti di vita quotidiana, movimenti, attese e relazioni che emergono nelle strade, nei café, nelle stazioni e negli spazi di passaggio della città.

Parigi appare qui come uno spazio stratificato e contraddittorio, in cui storia, eleganza urbana e trasformazioni contemporanee convivono continuamente. Le fotografie evitano una rappresentazione iconica della città, concentrandosi invece sulle situazioni spontanee e sui dettagli che si sviluppano nel flusso quotidiano dello spazio pubblico.

Il progetto si sviluppa attraverso un approccio immersivo e diretto, seguendo il ritmo della città senza interromperlo. La fotografia nasce dall’attraversamento continuo di quartieri differenti, dove architetture storiche, flussi turistici, vita locale e nuove identità urbane si sovrappongono costantemente. Come nella tradizione della fotografia umanista francese, la strada diventa il luogo privilegiato in cui osservare la relazione tra individui e città. 

Le immagini si concentrano su gesti minimi, sguardi, attraversamenti e relazioni temporanee che emergono nello spazio urbano. Parigi viene osservata più come città vissuta che come simbolo estetico, lasciando emergere una dimensione fatta di densità umana, movimento e presenza quotidiana.

Il lavoro si inserisce nella street photography contemporanea, dialogando idealmente con la lunga tradizione fotografica legata alla città — da Cartier-Bresson alla fotografia urbana contemporanea — ma mantenendo uno sguardo personale, rapido e immersivo, attento ai frammenti ordinari della vita urbana.

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